AUTOIMPIEGO CENTRO E NORD ITALIA

da | 29 Set 2025

Obiettivo dell’intervento è la promozione dell’inclusione attiva e dell’inserimento al lavoro mediante specifiche azioni a sostegno dell’avvio di iniziative di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero-professionali dei giovani (di età compresa tra 18 e 35 anni) in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

a) essere in una condizione di marginalita’, di vulnerabilita’ sociale o di discriminazione, cosi’ come definita dal PN GDL;

b) essere inoccupati, inattivi o disoccupati;

c) essere disoccupati

Sono beneficiari delle agevolazioni di cui al presente decreto i giovani che, alternativamente:

a) risultano inoccupati, inattivi o disoccupati, ivi inclusi coloro che si trovano in condizione di marginalita’, di vulnerabilita’ sociale o di discriminazione, cosi’ come definita dal PN GDL;

b) sono disoccupati GOL, ivi inclusi coloro che si trovano in condizione di marginalita’, di vulnerabilita’ sociale o di discriminazione.

I giovani di cui al precedente comma allegano alla domanda di agevolazione una DSAN attestante la condizione dichiarata

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le iniziative economiche avviate dai soggetti beneficiari nel mese precedente la data di presentazione della domanda di agevolazione e che risultano inattive alla medesima data.

Le iniziative economiche devono essere finalizzate all’avvio di attivita’:

a) di lavoro autonomo mediante apertura di partita IVA;

b) di impresa individuale regolarmente iscritta al registro delle imprese;

c) di impresa in forma societaria, regolarmente iscritta al registro delle imprese, nelle seguenti forme giuridiche:

i. societa’ in nome collettivo;

ii. societa’ in accomandita semplice;

iii. societa’ a responsabilita’ limitata;

iv. societa’ cooperativa;

d) libero-professionali anche nella forma di societa’ tra professionisti.

E’ ammessa la partecipazione alle societa’ di soggetti non rientranti nella categoria di beneficiari se il controllo e l’amministrazione della societa’ alla data di iscrizione della stessa al registro delle imprese e per i successivi tre anni sono detenuti da soggetti beneficiari.

Non si considerano in possesso dei requisiti i titolari ovvero i soci di un’attivita’ che, anche se cessata nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda, risulta avere un codice Ateco identico, fino alla terza cifra di classificazione delle attivita’ economiche, a quello corrispondente all’iniziativa economica oggetto della domanda di agevolazione.

Ammontare del contributo in forma di voucher

Le iniziative economiche  possono richiedere un contributo a fondo perduto, in forma di voucher:

a) pari al 100% dell’investimento da realizzare;

b) entro il limite di euro 30.000,00 (trentamila/00) per singola iniziativa economica.

Il limite di cui al comma b), e’ elevato a 40.000 euro nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilita’ ambientale o il risparmio energetico.

Sono ammissibili al contributo in forma di voucher le seguenti spese, purche’ strettamente ed esclusivamente connesse e funzionali alle esigenze produttive e gestionali dell’iniziativa economica da avviare:

a) macchinari, impianti, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;

b) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, ivi comprese le licenze d’uso software, la progettazione e sviluppo di software applicativi, di piattaforme digitali e di app;

c) immobilizzazioni immateriali, con particolare riferimento all’acquisizione di competenze finalizzato allo sviluppo di prodotti, servizi, processi ad alto contenuto tecnologico, alla progettazione e sviluppo di portali web a scopo promozionale e del visual o digital brand, alla ideazione e realizzazione di marchi e denominazioni;

d) consulenze tecnico-specialistiche finalizzate:

i. alla progettazione e sviluppo di soluzioni innovative sia di processo che di prodotto;

ii. alla progettazione, sviluppo, realizzazione e analisi di prototipi, modelli, stampi e matrici;

iii. alle certificazioni ambientali e/o energetiche.

Le consulenze di cui alla lettera d):

a) devono essere prestate da ETS;

b) sono ammissibili nel limite del 30% dell’importo complessivo del contributo in forma di voucher.

INVESTIMENTI NON RIENTRANTI NELLA CASISTIC DI CUI AL VOUCHER:

Le iniziative economiche possono richiedere un contributo a fondo perduto per la realizzazione di programmi di investimento organici e funzionali:

Per i programmi di investimento di importo complessivo fino a euro 120.000,00 (centoventimila/00) il contributo puo’ essere concesso fino al 65% del programma di investimento ammesso.

Per i programmi di investimento di importo superiore a euro 120.000,00 (centoventimila/00) e non superiore a euro 200.000,00 (duecentomila/00), il contributo puo’ essere concesso fino al 60% del programma di investimento ammesso.

Alla domanda di agevolazione deve essere allegato il piano d’impresa

SPESE AMMISSIBILI NELL’AMBITO DEI PROGRAMMI DI INVESTIMENTO

Nell’ambito dei programmi di investimento sono ammissibili al contributo, purche’ strettamente necessarie alle esigenze produttive e gestionali dell’iniziativa economica da avviare, le seguenti spese:

a) opere edili relative ad interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria, nel limite del 50% del programma di investimento ammesso alle agevolazioni;

b) macchinari, impianti, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;

c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, ivi comprese le licenze d’uso software, la progettazione e sviluppo di software applicativi, di piattaforme digitali e di app;

d) immobilizzazioni immateriali, con particolare riferimento all’acquisizione di competenze finalizzato allo sviluppo di prodotti, servizi, processi ad alto contenuto tecnologico, alla progettazione e sviluppo di portali web a scopo promozionale e del visual o digital brand, alla ideazione e realizzazione di marchi e denominazioni;

e) consulenze tecnico-specialistiche finalizzate:

i. alla progettazione e sviluppo di soluzioni innovative sia di processo che di prodotto;

ii. alla progettazione, sviluppo, realizzazione e testing di prototipi, modelli, stampi e matrici;

iii. alle certificazioni ambientali e/o energetiche.

Le consulenze della lettera e), devono essere prestate da ETS e sono ammissibili nel limite del 30% dell’importo complessivo del programma di investimento

I contributi di cui al presente capo non sono cumulabili con i crediti di imposta e con nessun’altra agevolazione, nazionale, regionale od europea, fatta eccezione per la garanzia del Fondo di garanzia di cui all’art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni ed integrazioni.

Se i contributi di cui al presente capo sono destinati ai disoccupati GOL beneficiari Naspi, tali soggetti possono cumulare i medesimi contributi esclusivamente nel caso di richiesta di erogazione del trattamento di disoccupazione in unica soluzione, al fine di utilizzarli come capitale d’avvio da conferire alle iniziative finanziate.

La data di presentazione della domanda unitamente alle modalità di invio saranno resi noti con decreto apposito da parte del Ministero.