CHI SONO E COME STANNO I LIBERI PROFESSIONISTI IN ITALIA OGGI?

da | 4 Lug 2025

In Italia i liberi professionisti sono una realtà importante e in continua evoluzione: più di 1,4 milioni di persone lavorano in questo modo, cioè senza un capo né un contratto da dipendente, ma con competenze specifiche e iscrizione a un albo professionale. Parliamo di avvocati, architetti, medici, commercialisti, ingegneri, psicologi e molti altri. Ogni anno, oltre 200.000 nuovi professionisti iniziano questa strada, affrontando però sfide non da poco, soprattutto nei primi anni di attività.

I giovani ci credono, ma guadagnano meno

Sempre più giovani scelgono di intraprendere la libera professione, soprattutto in settori come la sanità o i servizi alle imprese. Ma non è tutto rose e fiori: i redditi di chi ha tra i 30 e i 40 anni sono ben lontani da quelli dei professionisti più anziani. In media, un giovane professionista guadagna circa 22.000 euro l’anno, contro i 35.000 euro della media generale e i 48.000 euro di chi ha tra i 60 e i 70 anni. La buona notizia è che, con il tempo, la professione tende a diventare più redditizia, e molti scelgono di continuare a lavorare anche dopo l’età pensionabile.

Professione “a lungo termine”

La libera professione, infatti, può essere una carriera lunga. Anche in pensione, molti continuano a lavorare, anche grazie al fatto che le Casse previdenziali dei vari albi professionali offrono pensioni spesso più generose rispetto al sistema pubblico.

Le difficoltà iniziali: mancanza di liquidità e accesso al credito

Uno dei problemi più frequenti per chi avvia una nuova attività professionale è la mancanza di liquidità. Servono investimenti iniziali per strumenti, locali, formazione o comunicazione, ma spesso le banche non concedono prestiti per l’assenza di uno storico fiscale o creditizio. Una soluzione concreta esiste: si chiama Microcredito. Si tratta di un finanziamento agevolato, garantito dallo Stato, che consente di ottenere fino a 75.000 euro per avviare o sviluppare un’attività autonoma. Per accedere a questo strumento in modo efficace, può essere molto utile affidarsi a un tutor professionista, iscritto all’albo nazionale dei tutor del microcredito, che accompagna passo dopo passo il richiedente nella preparazione e gestione del finanziamento.

Cosa chiedono gli ordini e le associazioni?

Le principali richieste che arrivano da Confprofessioni e dagli Ordini professionali riguardano proprio chi inizia. Serve più sostegno, più strumenti, più aiuti per chi muove i primi passi, magari uscendo da un percorso di studi lungo e impegnativo. Una forma di agevolazione fiscale in realtà già esiste: si tratta del regime forfettario, che consente ai nuovi professionisti (così come alle partite IVA individuali) di pagare solo il 5% di tasse per i primi 5 anni. Un bel vantaggio, anche se da solo non basta.